Prosegue il monitoraggio fitosanitario degli oliveti umbri da parte dei tecnici di Assoprol Umbria. Il Bollettino n. 9, relativo al periodo dal 17 al 21 agosto 2026, evidenzia una situazione complessivamente ancora sotto controllo, con catture della mosca dell’olivo ancora limitate su tutto il territorio regionale. I monitoraggi degli adulti di Bactrocera oleae, effettuati attraverso trappole dotate di feromoni nei diversi appezzamenti, registrano una media complessiva di 2,9 catture, per un totale di 245 individui. Le medie più elevate si osservano negli areali dei Colli Orvietani, con 5,2 catture, e dei Colli Assisi Spoleto e Colli Amerini, entrambi a 3,7.
Nonostante i voli rimangano contenuti, il calo delle temperature previsto potrebbe favorire una maggiore attività della mosca dell’olivo. Per questo Assoprol Umbria raccomanda di mantenere costante il monitoraggio della dinamica della popolazione. Per le aziende, soprattutto biologiche, viene indicata la possibilità di mantenere le chiome schermate con polveri di roccia, come il caolino, con l’obiettivo di limitare gli stress termici e disorientare i voli. Negli oliveti caratterizzati da popolazioni elevate viene inoltre indicato il ricorso a prodotti adulticidi previsti per i rispettivi sistemi di difesa, come spinosad in biologico e cyantraniliprole in difesa integrata.
Particolare attenzione viene posta anche alle condizioni delle olive. Durante i sopralluoghi sono state osservate drupe interessate da fenomeni di stress idrico e termico, in una fase caratterizzata dall’assenza di precipitazioni nel periodo considerato. Le immagini riportate nel Bollettino documentano inoltre fenomeni di disidratazione delle olive e le analisi al microscopio delle drupe. Nel corso delle osservazioni sono state rilevate anche presenze di Cecidomia dell’olivo e di Camarosporium dalmaticum su olive a duplice attitudine. Si tratta di ulteriori elementi da tenere sotto osservazione, soprattutto in relazione all’andamento delle condizioni climatiche e allo stato fisiologico delle drupe.
Per quanto riguarda la mosca dell’olivo, sono state osservate le prime ovideposizioni fertili, ma ancora in quantità limitata. L’infestazione attiva complessiva rilevata attraverso il campionamento delle drupe si attesta allo 0,9%, con valori presenti nei comprensori dei Colli del Trasimeno, Colli Assisi Spoleto e Colli Amerini. Al momento, quindi, la situazione sanitaria delle olive viene considerata sotto controllo e non si ritengono necessari interventi ovolarvicidi. Resta invece fondamentale analizzare le drupe per verificare la presenza di infestazione attiva e seguire con attenzione l’evoluzione della popolazione. La fase fenologica rilevata è BBCH 75, con le drupe che hanno raggiunto circa il 50% delle dimensioni finali e il nocciolo in fase di indurimento. È pertanto importante proseguire con un monitoraggio puntuale degli oliveti, prestando attenzione sia all’andamento dei voli sia alle condizioni delle olive e agli eventuali segnali di stress o di presenza di patogeni.
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